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Home Didattica Corsi di studio Classe L-12 - Discipline della mediazione linguistica

Classe L-12 - Discipline della mediazione linguistica

Corso di laurea triennale in Discipline della Mediazione linguistica

Il Corso di laurea in Discipline della Mediazione linguistica propone lo studio approfondito di tre lingue straniere, europee ed extra-europee, intese quali strumenti di comunicazione interlinguistica e interculturale. All'interno delle sette lingue proposte, ovvero arabo, cinese, francese, inglese, russo, spagnolo e tedesco, gli studenti scelgono due principali, comportanti un eguale carico didattico (39 cfu per ciascuna), e una terza, a carico didattico ridotto (18 cfu), tra le seguenti quattro: francese, inglese, spagnolo, tedesco. Il piano di studi offre la possibilità, a scelta, di ampliare il numero dei CFU anche della terza lingua.  Il Nello specifico il Corso fornisce approfondite competenze nelle tecniche della traduzione di testi specialistici e dell'interpretazione dialogica in ambito commerciale, alle quali affianca la padronanza dei linguaggi specialistici e degli strumenti analitici di natura linguistica indispensabili per acquisire la piena consapevolezza delle dinamiche comunicative e dei processi di produzione e ricezione testuale.

L'itinerario del Corso di laurea in Discipline della mediazione linguistica prevede la seguente progressione. Il primo anno è quasi interamente dedicato allo studio delle tre lingue straniere e della traduzione. A queste materie caratterizzanti si affianca l'acquisizione di conoscenze di linguistica generale. Completa la prima annualità la presenza di un significativo numero di crediti riservati alle discipline a scelta dello studente, che permettono a questi ultimi di orientare, sin da subito, in modo critico la propria esperienza formativa.

Nel secondo anno, l’ulteriore sviluppo delle conoscenze linguistiche viene integrato dal consolidamento della padronanza morfosintattica e testuale della lingua italiana, indispensabile per un’efficace trasposizione interlinguistica da e verso la lingua straniera, e dall'acquisizione di specifiche competenze riguardanti l'analisi della lingua in uso nei vari contesti socio-comunicativi. A ciò si aggiunge lo sviluppo di una consapevolezza letteraria che dal panorama italiano contemporaneo si estende verso una dimensione europea in un'ottica interculturale. Prettamente internazionale e comparato è anche l'approccio allo studio delle materie economiche e giuridiche. 
Il terzo anno approfondisce lo studio dei generi testuali promozionali; i testi prodotti e tradotti in lingua straniera si arricchiscono di una componente iconica e argomentativo-retorica. Sul versante della lingua orale gli studenti acquisiscono abilità interpretative tramite lo sviluppo della tecnica della consecutiva breve. Il percorso linguistico viene completato dall'approfondimento dei linguaggi specialistici e delle problematiche terminologiche. Imprescindibile per il completamento della formazione triennale è l'acquisizione di strumenti telematici necessari per produrre, comunicare e archiviare contenuti digitali. Sempre in questo stadio il corso prevede tirocini formativi obbligatori presso aziende e istituzioni pubbliche e private, italiane e/o straniere, che offrono agli studenti opportunità uniche e particolarmente fruttuose di contatto con il mondo del lavoro.

Per l’ammissione al Corso di laurea in Discipline della mediazione linguistica è richiesta:

1) per le lingue straniere francese, inglese, spagnolo e tedesco, una competenza in ingresso pari al livello B1 del Quadro comune europeo, che viene accertata tramite un test d’ingresso;

2) per la lingua italiana, un adeguato livello di conoscenza delle strutture morfo-sintattiche e del lessico, che sarà accertato tramite un test d’ingresso.

I summenzionati accertamenti sono obbligatori solo per gli studenti in possesso di un diploma di maturità con una votazione inferiore a 70/100; per tali studenti gli obblighi formativi si intenderanno colmati nel caso in cui supereranno con esito positivo i test di lingua italiana e di almeno una fra le seguenti lingue: francese, inglese, spagnolo, tedesco. Lo studente che non avrà superato le verifiche summenzionate e non avrà dunque assolto agli obblighi formativi, non potrà sostenere gli esami a partire dall’anno accademico successivo a quello di immatricolazione.

Prova finale

La prova finale del Corso di laurea triennale in Discipline della mediazione linguistica è costituita dalla discussione orale, davanti ad un’apposita Commissione giudicatrice, di un argomento pre-assegnato da un docente di riferimento, e da una preliminare verifica che verte sull’attività effettuata nel tirocinio curriculare e si svolge nella lingua indicata dal candidato fra le due restanti lingue straniere curriculari, tolta quella selezionata per la discussione in Commissione di laurea.

Sbocchi professionali

Il corso in Discipline della mediazione linguistica prepara alle attività professionali di: traduttore di testi specialistici e interprete di trattative aziendali; e di responsabile dei rapporti internazionali per imprese, enti e istituzioni pubbliche e private, con funzioni di assistenza linguistica e interculturale, di gestione documentale e di promozione del territorio e delle attività produttive.

I laureati possono proseguire gli studi nel biennio magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (Classe LM-38).

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